DianaDes
LUXDESIDERA
La Nostra Storia
I vini DianaDes nascono dalla passione e dall’esperienza di Diana, sommelier e ristoratrice di lungo corso, apprezzata per il suo servizio dinamico, la professionalità, la precisione e l’attenzione al cliente. Anni di lavoro a stretto contatto con una clientela internazionale nel suo ristorante le hanno permesso di cogliere gusti, tendenze e desideri diversi — dando vita a una visione unica: creare vini su misura, pensati per chi li beve.
Il suo legame diretto con i clienti, unito a una profonda conoscenza dei mercati vinicoli globali, ha alimentato l’intuizione di un progetto che oggi si traduce in collaborazioni selezionate e mirate con partner affidabili.
Nel 2016, una storica amicizia con Daniele Cagliari, rinomato
enologo della Valpolicella, si è trasformata in un’importante
collaborazione professionale. Con la sua consulenza, Diana ha
dato vita alla prima linea di DianaDes Wines: una selezione
sartoriale che unisce gusto personale, eccellenza territoriale e
visione contemporanea.
La collezione attuale comprende cinque etichette che raccontano l’autenticità dei territori della Valpolicella allargata e del Soave. Ogni vino è pensato per essere immediato, elegante e accessibile, mantenendo un forte legame con la tradizione e il terroir.
DianaDes non è un’agenzia che seleziona vini: è una cantina.
Un team produttivo dedicato, che lavora con competenza e
passione per realizzare vini autentici, di qualità, capaci di parlare a
un pubblico internazionale sempre più attento ed esigente.
Immergiti nel mondo
del vero vino con DianaDes!
Il Nostro Marchio
DianaDes LUXDESIDERA non è un nome inventato.
È un brand nato dalla collaborazione con Sergio Bianco, ispirato alla figura mitologica della dea romana Diana e al nome stesso della fondatrice.
Rappresenta l’incontro tra due mondi:
la forza femminile senza tempo e la ricerca contemporanea di bellezza, autenticità e luce.
Una filosofia che onora la natura, il desiderio e l’essenza sacra della vita.
Diana – Spirito Libero della Natura
Diana è la dea romana della caccia, delle foreste selvagge e degli alberi sacri.
È la protettrice delle donne, della purezza e dello spirito indipendente.
È anche la guardiana delle sorgenti e delle acque — simboli di vita, di nutrimento e di abbondanza spirituale.
Monitoriamo personalmente la qualità!
IN OGNI BOTTIGLIA C’E EQUILIBRIO. SCOPRI I NOSTRI VINI.
Ogni bottiglia firmata Dianades è un incontro tra tradizione e visione, arte e viticoltura, dove il rispetto per il territorio si unisce a una costante ricerca dell’equilibrio. Le etichette, disegnate dall’artista Girolamo Ciulla, raccontano questo spirito attraverso la figura di Diana e i simboli della natura: uva, sole, stelle, terra.
I nostri vini sono espressione autentica del paesaggio da cui nascono vini: eleganti, vivi, complessi. Ogni colore d’etichetta riflette l’anima del vino che racchiude.
Scoprire Dianades significa entrare in un mondo dove il vino non è solo gusto, ma anche narrazione, emozione e metamorfosi.
DianaDes - Illasi, Valpolicella
Soave DOC
Area di produzione, Altitudine e Suolo
- Soave DOC, 250 mt s.l.m., Calcareo
Varietà e sistema di allevamento
- Garganega allevata a Pergola, 3300 piante per ettaro
Vinificazione e Affinamento
- Una volta giunti in cantina, i grappoli vengono diraspati, pressati delicatamente e permangono per 1-8 ore in macerazione. Dopo una decantazione statica, il mosto svolge la fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata. Il vino è quindi sottoposto ad affinamento e viene poi imbottigliato
Invecchiamento
- 6 mesi in acciaio sui lieviti di fermentazione
Note di Degustazione
- Colore giallo chiaro. Naso fine e delicato di fiori dolci di campo:
camomilla, sambuco, iris. Palato minerale con retrogusto di mandorla dolce
Abbinamenti
- Pesce
- Carni bianche in cotture semplici
- Primi piatti a base di pesce o verdure
- Formaggi freschi
DianaDes - Mezzane di Sotto, Valpolicella
Chardonnay IGT
Area di Produzione e Altitudine e Suolo
- Veneto, Verona, Mezzane, 500 mt s.l.m. t, Calcareo
Varietà e sistema di allevamento
- Chardonnay allevata a Pergola, 3300 piante per ettaro
Vinificazione e Affinamento
- Questo vino è prodotto con uve chardonnay 100%, dopo la fermentazione il vino viene travasato subito in tonneau di acacia tostata per i successivi sei mesi
Invecchiamento
- 6 mesi in tonneau di acacia tostata
Note di Degustazione
- Color giallo dorato intenso con sentori di fiori gialli ed agrumi. In bocca si percepisce chiaro il pompelmo rosa seguito da più leggeri sentori di pesca e albicocca. L’affinamento in legno si percepisce subito con note di vaniglia e spezie che donano al vino dei sentori che ricordano la pasticceria
Abbinamenti
- Formaggi a pasta molle o di capra
- Carpaccio di pesce affumicato
- Primi piatti a base di funghi
- Carni bianche speziate
DianaDes - Mezzane di Sotto, Valpolicella
Valpolicella Ripasso DOC Superiore
Area di Produzione e Altitudine e Suolo
- Valpolicella DOC, 400 mt s.l.m. t, Calcareo
Varietà e sistema di allevamento
- Corvina, Corvinone, Rondinella allevata a Pergola, 3300 piante per ettaro
Vinificazione e Affinamento
- Il Ripasso si ottiene mettendo il Valpolicella Superiore a macerare per circa venti giorni sulle vinacce del più nobile Amarone della medesima annata e con successivo riposo e affinamento in barrique di rovere per circa ventiquattro mesi. Grazie e questo processo il Ripasso si presenta fresco e fruttato
Invecchiamento
- Acciaio e Barrique di rovere francese 228lt e rovere americano 225lt
Note di Degustazione
- Color rosso rubino con sfumature esterne color granato. Al naso sentori di rosa rossa e tanta frutta rossa che ritroviamo al palato con richiami a confetture di amarene e prugne. Sentori speziati di pepe e cuoio
Abbinamenti
- Pasta all’uovo con ragù anche di selvaggina
- Pasta al forno
- Zuppe di legumi
- Carne alla brace, arrosti
DianaDes - Mezzane di Sotto, Valpolicella
Amarone della Valpolicella DOCG
Area di Produzione e Altitudine e Suolo
- Valpolicella DOC, 400 mt s.l.m. t, Calcareo
Varietà e sistema di allevamento
- Corvina, Corvinone, Rondinella allevata a Pergola, 3300 piante per ettaro
Vinificazione e Affinamento
- L’Amarone si ottiene da una accurata selezione delle uve che vengono raccolte a mano e lasciate appassire naturalmente per circa cento giorni; dopo la pigiatura e una lenta fermentazione a temperatura controllata, il vino si affina per circa trenta mesi in barrique di rovere. Successivo affinamento in bottiglia per almeno un anno
Invecchiamento
- 30 mesi in barrique di rovere francese 228lt e rovere americano 225lt 24 mesi in bottiglia
Note di Degustazione
- Color rosso rubino intenso con leggeri riflessi granati. All’olfatto sentore di frutta in primis ribes, more e amarene. Al gusto si avvertono piacevoli note balsamiche e speziate insieme a tabacco, caffè e cuoio
Abbinamenti
- Carni rosse arrosto o brasate
- Selvaggina (da piuma)
DianaDes - Mezzane di Sotto, Valpolicella
ZEUS I.G.T.
Area di Produzione e Altitudine e Suolo
- Veneto, Verona, Mezzane di Sotto, 400 mt s.l.m. t, Calcareo
Varietà e sistema di allevamento
- 100% Corvinone allevata a Guyot, 5.000 piante per ettaro
Vinificazione e Affinamento
- Questo vino è prodotto da uva corvinone 100% da singolo vigneto,
lasciate ad appassire quaranta giorni in cassetta.
Affinamento in botte per trentasei mesi e poi in bottiglia per dodici mesi
Invecchiamento
- 36 mesi in barrique di rovere di secondo e terzo passaggio
12 mesi in bottiglia
Note di Degustazione
- Intenso al naso con sentori di spezie e frutta rossa.
In bocca definiti sentori di ciliegia ed amarena.
Tannico ma molto equilibrato con notevole persistenza al palato
Abbinamenti
- Carni rosse
- Brasati
- Anatra
- Fagiano
- Selvaggina da pelo
Potete assaggiare i nostri vini a Verona e nei dintorni presso i seguenti ristoranti selezionati
Ogni locale è stato scelto per la qualità della cucina, l’attenzione al servizio e l’armonia con la nostra filosofia: autenticità, eleganza e piacere del buon vino.
Per qualsiasi domanda, compila il modulo sottostante
Vini artigianali della ValpolicellaVini artigianali della Valpolicella
L’etichetta
L’etichetta e la metamorfosi: l’arte di Girolamo Ciulla
Per interpretare il tema della metamorfosi sull’etichetta, abbiamo coinvolto l’artista Girolamo Ciulla, scultore e pittore italiano di fama internazionale. A lui è stata affidata la rappresentazione di Diana, la dea romana della caccia.
Nel disegno di Ciulla si percepisce una forte spiritualità, che si manifesta attraverso una sensibilità tattile e visiva. L’opera esprime il desiderio di raccontare il legame profondo tra la bellezza della natura e la sorgente della vita, evocando il continuo processo di trasformazione. Un’armonia tra arte, natura e vita, in cui si riflette anche la relazione autentica tra l’uomo e la terra – la stessa che ritroviamo nel vino.
Partendo dall’elegantissimo bozzetto originale della dea Diana, realizzato in una maniera del tutto spontanea su un tovagliolo di carta dopo un pranzo in una trattoria a Pietrasanta, abbiamo arricchito l’etichetta con elementi simbolici: l’uva, la vigna, il sole e le stelle – richiami alle sfumature della natura – insieme a tocchi di lamina d’oro, come spicchi di luce che anticipano la vivacità e la raffinatezza del vino.
Ogni etichetta si distingue per un diverso colore di sfondo, scelto per esprimere il carattere unico di ciascun vino.
Girolamo Ciulla – L’artista dietro l’etichetta
Girolamo Ciulla (Caltanissetta, 1952 – Pietrasanta, 2023) è stato uno dei più importanti scultori e pittori italiani contemporanei, noto per la sua poetica ispirata alla mitologia mediterranea e per l’uso sapiente del travertino, materiale antico e vibrante, che ha trasformato in figure potenti e senza tempo.
Artista dalla sensibilità profonda, Ciulla ha vissuto e lavorato a Pietrasanta, città toscana dell’arte, dove ha saputo intrecciare tradizione e visione, materia e mito. Le sue opere, esposte in musei, gallerie e spazi pubblici in Italia e all’estero, parlano di bellezza arcaica, metamorfosi e sacralità della natura.
Per DianaDes Wines, il Maestro ha creato il disegno originale dell’etichetta, interpretando il tema della metamorfosi attraverso la figura di Diana, dea romana della caccia, della natura e della trasformazione. Nata quasi per gioco, su un tovagliolo di carta durante un pranzo a Pietrasanta, l’opera racchiude tutta la forza simbolica del suo tratto: l’unione tra


